Le Origini Storiche dell'MPEG.
Sul finire degli anni Ottanta l'industria dell'audio e del video avvertiva la necessità dì definire nuovi standard che potessero facilitare l'avvento della progressiva digitalizzazione delle informazioni. I tré principali organismi incaricati a livello mondiale sono l'Itu (International telecommunication union), un'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di telecomunicazioni e broadcasting, l'Iec (International electrotecnical commission), incaricato di gestire gli standard in ambito elettrico ed elettronico, e l'Iso (International organization for standardization), che elabora standard in svariati campi. Nel 1988 fu formato un gruppo di esperti con mèmbri del-l'Iso e dell'lec allo scopo dì sviluppare standard per la riproduzione, la codifica, l'elaborazione di audio, video e della loro combinazione. A questo gruppo fu dato il nome di Mpeg (Moving picture expert group). Originariamente formato da 25 elementi, l'Mpeg si è progressivamente ampliato fino a contare oggi quasi 400 tecnici provenienti da aziende e organizzazioni di tutto il mondo. Il principale successo di questo gruppo è stato determinato dalla vasta accoglienza ottenuta sul mercato mondiale da parte del primo degli standard elaborati, l'MpegI (classificato dall'lso come standard 11172 e le cui prime tre parti sono state definitivamente approvate nel 1993). Suddiviso in cinque parti, definisce le tecniche e le modalità operative per la codifica di informazioni audio-video digitali su canali di ampiezza massima di 1,5 Mbit al secondo. Con l'MpegI si intendeva offrire la possibilità di memorizzare su Cd video di qualità paragonabile a quella Vhs. L'Mpeg2, presentato alla fine del 1994, ha rappresentato l'evoluzione del primo standard verso la televisione digitale, incrementando la qualità video, il numero di canali audio, e definendo le caratteristiche alla base delle attuali trasmissioni digitali. È lo standard impiegato sui nuovi supporti Dvd per la riproduzione audio-video, e dalle trasmissioni digitali via satellite. Lo scorso ottobre è stato approvato l'Mpeg4, che prevede sostanziali innovazioni sia sulle tecniche di compressione ed elaborazione dei segnali, sia sul fronte dell'interattività con l'utilizzatore. Inoltre sono state ampliate le possibilità di creazione di contenuti multimediali, miscelando video naturali e sintetizzati e impiegando tecnologie Vrmi.
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