Il popolare Social Network Facebook usato dai pirati informatici per diffondere nei computer di tutto il mondo virus, spyware, malware, adware, phishing e tutto il resto. Il tutto confezionato ad arte per far cadere in trappola gli utenti troppo creduloni e curiosi che non riescono a distinguere la differenza tra un link vero e uno virale.
Il giochetto è molto semplice, sfruttando dei particolari sistemi di scripting, si creano applicazioni in grado di condividere in automatico la pagina non appena essa viene caricata e viene cliccato il tasto di play. Spieghiamo meglio cosa accade, prendiamo come esempio la cattura del terrorista Bin Laden. Cosa è successo con esattezza?
Nei momenti successivi all'attacco USA, il mondo era in apprensione per probabili video dell'uccisione di Bin Laden, e sfruttando proprio la curiosità della gente, qualche sofisticato Lamer ha creato una pagina ad hoc con la promessa della visione del fantomatico video. Ovviamente tutto inesistente, ma talmente capace di suscitare la curiosità che senza pensarci due volte, milioni di persone hanno cliccato senza curarsi su quel link. Il risultato è stato catastrofico, milioni di pc infettati dal malware che tralaltro si moltiplicava a dismisura, condividendosi automaticamente nelle bacheche di tutti i contatti presenti in lista.
Un sistema parecchio ingegnoso che riesce a sfruttare delle falle nel popolare Facebook, ma che al tempo stesso gioca sulla curiosità della gente. In particolare in Italia, dove ci si fida troppo dei link che vengono postati e non si riesce proprio a dire di no ad un fantomatico video di una presunta "Belen, video porno con Corona". Un tale link è capace di far cadere in trappola migliaia di utenti italiani.
Ma come ci si può difendere da tutto ciò? La risposta è molto semplice, la notizia che state cliccando, è facilmente riconoscibile, perchè alle volte è troppo spinta, quando in realtà, non è difficile capire che il video dell'uccisione del terrorista era stato già smentito da tutti i giornali, perchè mai presente proprio su Facebook?
E' diventata ormai consuetudine quella di credere a tutto quello che ci viene propinato su Facebook. La potenza di questo social sta proprio nel fatto che secondo a quanto si è evinto, qualsiasi cosa che viene postata su facebook, ha rilievo maggiore di quanto detto dai giornali. La velocità di propagazione virale poi è da panico, considerati i milioni di utenti attivi in tutto il mondo, pronti a cliccare mi piace e condividere senza alcuno scrupolo.
Truffe su facebook? Quante ne abbiamo sentite? Raccolte di soldi per gente presunta malata, fondi scroccati alla gente basandosi sui sentimenti delle persone, che purtroppo troppo credulone cadono nella trappola. Per non parlare poi di richieste di lavoro fasulle, fatte solo per ottenere sesso e non altro.
Facebook, dal canto suo cerca con svariati investimenti di limitare questo tipo di problemi, ma purtroppo fino adesso ogni sforzo è sembrato vano e a ringraziare ci sono gli hacker, lamer e piccoli geni che si arricchiscono con questi stratagemmi studiati per l'aggressione mentale degli utenti di Facebook.
Il nostro consiglio è quello di vagliare con attenzione cosa esattamente si stà cliccando, senza avere premura di vedere un qualcosa che molto probabilmente non esiste. Prima di cliccare controllate la fonte, guardate il link di destinazione, perchè se esce da Facebook, al 90% è una pagina virale, che propone il nulla e dove non troverete proprio nulla se non un virus.
Sono mesi che si parla di sicurezza sui social network, ma ancora nessuno ha capito che Facebook è il veicolo, ma chi realmente cade in trappola siete proprio voi che cliccate ovunque senza ponderazione alcuna.
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