Italia: 2004
Regia: Carlo Mazzacurati
Interpreti: Stefano Accorsi, Maya Sansa, Marco Messeri, Luisanna Pandolfi, Vania Rotondi, Giacomo La Rosa, Anne Canovas, Marie Christine Descouard, Claude Lemaire
Sceneggiatura: Doriana Leondeff, Claudio Piersanti, Carlo Mazzacurati
Produzione: Donatella Botti
Distribuzione: Medusa
Genere: Drammatico
Durata: 109 min.
Sito Internet: www.medusa.it/lamoreritrovatoDescrizione: Giovanni ha trent'anni, è sposato con un figlio e ha una vita senza emozioni. Durante uno dei suoi spostamenti in treno rivede Maria, una vecchia fiamma, e punta su di lei. Maria, passata una lunga aridità sentimentale, si concede. Per lui la storia è chiusa, mentre per lei le cose sono più serie. I due si separano, ma alla fine si incontrano un'altra volta a Genova. Quando però Maria lo vede con la moglie e il figlio, decide di rompere di netto la relazione. Nove anni dopo, è sposata e ha una figlia, ma sia lei che Giovanni pensano con nostalgia alla loro relazione di un tempo.
RECENSIONE
Che dire, sicuramente mi aspettavo molto di pìù da questo lungometraggio; troppo banale e privo di immagine, forse più adatto al palinsesto televisivo che al grande schermo cinematografico. Eppure il regista è un certo Carlo Mazzacurati che in passato ha diretto ottime pellicole tra cui "La lingua del Santo"(1999) e "Il Toro"(1994), e quest'ultimo è completamente lontano dai suoi predecessori.
Arrivato a suon di pubblicità alla 61° Mostra di Venezia (fuori concorso), "L'amore ritrovato" delude dalla storia (tra l'altro ispirata ad un romanzo di Carlo Cassola "Una relazione") troppo banale e priva di originalità, ai protagonisti della storia: Stefano Accorsi completamente fuori dal personaggio, Maya Sansa se la cava grazie alla sua naturale solarità, ma ciò non basta per arrivare alla sufficienza.
La sceneggiatura (Doriana Leondeff, Claudio Piersanti, Carlo Mazzacurati) è pessima, dialoghi ingarbugliati rendono ancora più pesante il film tanto da far notare come storia e personaggi siano completamente scollati; due amanti in un limbo temporale, che non permette nè riflessione storico-sociologica nè identificazione contemporanea.
Tra gli attuali film italiani in giro, il peggiore.
Vegeta81
Se ti registri al sito, avrai tanti vantaggi, potrai usare tutte le aree ristrette, rispondere ai forum, inserire nuovi messaggi, commentare le notizie, ricevere gli aggiornamenti sulla tua posta. Fai parte anche tu della grande community FreeDivX.it, è GRATIS!!!