
Titolo originale: Resident Evil: Extinction
Nazione: U.S.A., Francia, Australia, Germania, Regno Unito
Anno: 2007
Genere: Azione, Fantascienza, Horror
Durata: 95'
Regia: Russell Mulcahy
Sito ufficiale: www.sonypictures.com/movies/...
Sito italiano: www.sonypictures.it/film/...
Cast: Milla Jovovich, Oded Fehr, Ali Larter, Iain Glen, Mike Epps, Spencer Locke, Ashanti, Gary Hudson
Produzione: Constantin Film Produktion GmbH, Impact Pictures
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Data di uscita: 12 Ottobre 2007 (cinema)
Trama:
Lo sperimentale T-Virus, progettato dalla Umbrella Corporation, è stato diffuso sulla Terra, trasformando la popolazione in un'orda di scatenati zombi affamati di carne...
Non essendo più sicuri nelle città, Carlos Olivera (Oded Fehr) e L.J. (Mike Epps), assieme ai nuovi personaggi Claire (Ali Larter), K-Mart (Spencer Locke) e l'Infermiera Betty (Ashanti), hanno riunito un gruppo di sopravvissuti e si sono messi in viaggio, attraversando le autostrade del deserto in un convoglio armato. Cercano esponenti della propria specie, ossia esseri viventi non infettati. Quello che trovano nel deserto, invece, è una presenza costante di non-morti, che li costringono ad avere sempre a disposizione decine di armi, migliaia di pallottole e un paio di lanciafiamme per proteggersi. Nascosti all'interno di una stazione radio del Nevada ci sono gli eleganti uffici e le strutture di ricerca della Umbrella Corporation. Avendo accesso alla sorveglianza costante via satellite della Umbrella, il dottor Isaacs (Iain Glen) può seguire regolarmente il percorso del convoglio. Ma lui cerca l'unica persona che non solo è fondamentale per trovare una cura, ma che è anche il risultato di tutti gli esperimenti della Umbrella: Alice (Milla Jovovich). Quando era tenuta prigioniera dalla Umbrella Corporation, Alice era soggetta ad esperimenti di biogenetica che hanno modificato il suo DNA, dandole una forza, dei sensi e delle capacità sovrumani. Continuando a mutare in continuazione e dovendo convivere con il costante pericolo che il suo DNA, modificato dalla Umbrella, la tradisca, Alice sta seguendo di nascosto il convoglio per proteggerlo, con la speranza di poterlo portare in salvo in qualche modo. Il convoglio decide di dirigersi verso nord, in Alaska, l'ultima speranza di sfuggire ai non-morti, ma prima deve fermarsi a Las Vegas per fare rifornimento, rimanendo comunque lontani dagli sguardi della Umbrella per poter sperare di raggiungere il loro obiettivo. Non solo la Umbrella cerca Alice, ma anche lei vuole trovarli e non si fermerà fino a quando non li bloccherà per sempre. Lo scontro è solo all'inizio...
critica:
Arriva nelle sale il terzo e, a quanto dicono i realizzatori, ultimo capitolo della saga di Resident Evil.
Gli uomini sono ormai decimati e gli zombi sono i nuovi padroni del mondo. Pochi e miserabili sopravvissuti vivono come nomadi, mentre i potenti cattivoni della Umbrella nel sottosuolo, ordiscono piani e continuano a compiere scellerati esperimenti genetici. La nostra eroina Alice, ormai diventata una via di mezzo tra Lara Croft e La Fenice degli X-men, cerca di sconfiggere i soliti nemici e aiutare il gruppo di ribelli.
Abbandoniamo il clima claustrofobico del primo film e le ambientazioni notturne del secondo, per immergerci in un mondo completamente desertico, arso da un sole cocente, caratterizzato da una fotografia estremamente luminosa.
L’inizio del film è fulmineo, sembra di essere davanti ad un “riassunto delle puntate precedenti”, o ad un autocelebrazione che introduce in realtà il leit-motif della pellicola: la citazione.
Gli appassionati di horror e thriller si divertiranno a riconoscere scene e momenti di film che hanno caratterizzato la storia del cinema di genere: Uccelli di Hitchcock, Giorno degli Zombi di Romero, il Pianeta delle Scimmie, solo per citarne alcuni, e ogni citazione apre un momento narrativo del film.
Le scene di combattimento, sono, com’era prevedibile, molte e spettacolari e più sanguinolente: il montaggio delle inquadrature, spesso molto ravvicinate, è forsennato, tanto che in certi momenti è difficile capire ciò che sta accadendo; esse si contrappongono ai momenti in cui il gruppo di ribelli si sposta nel deserto, dove campi lunghi e riprese aeree mostrano la loro corsa a folle velocità. Ottimi anche gli effetti speciali e il trucco degli zombi, che ora sono di diverso tipo: i non-morti del deserto, emaciati e consumati dal sole e i super-zombi modificati in laboratorio, veloci, estremamente forti e molto arrabbiati.
Impossibile non fare paragoni con gli episodi precedenti della trilogia, e non tirare le somme di questa ennesima saga sui non-morti.
Sebbene da questo tipo di film non ci si debba aspettare grandi tematiche e impegno, in Resident Evil: Extinction manca la critica/retorica, neanche troppo velata nei precedenti capitoli, contro l’arrivismo e l’avidità dell’uomo, e la selvaggia sperimentazione priva di ogni scrupolo, che si cela dietro una assai debole etica della scienza in vista del progresso.
Entrano in gioco molti personaggi, nessuno dei quali è approfondito o curato particolarmente bene, al contrario dei film precedenti in cui i pochi personaggi principali, anche se molto stereotipati, avevano caratterizzazioni decisamente accentuate. In più troviamo una certa vena sentimentale, anche in questo caso solamente accennata e forse un pò fuori luogo.
In conclusione, se non ha deluso Resident Evil: Apocalypse, si può consigliare ai fan del videogioco, come del film, di andare a vedere la conclusione della saga, che, in barba alle intenzioni di Anderson (padre del progetto cinematografico di Resident Evil), lascia un finale aperto a molte altre avventure dell’eroina energicamente interpretata da Milla Jovovich.
La frase: "Restare nomadi sembrava l’unico modo di restare vivi".
Ilaria Ferri
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